Le 6 curiosità che (forse) non conoscevi sull’olio di oliva

L’olio d’oliva possiede molteplici proprietà sia nutritive sia estetiche. Ma ci sono tante curiosità che ancora non si conoscono su questo prodotto che fa parte dei nostri piatti e delle nostre tavole da sempre.

 

Scopriamole insieme:

 

  1. L’olio d’oliva mantiene giovani e rallenta l’invecchiamento cerebrale, offrendosi come un grande alleato contro i radicali liberi e prevenendo l’arteriosclerosi, rafforzando così il sistema immunitario;
  2. Il colore dell’olio può andare dal verde al giallo, con infinite sfumature intermedie. Questo dipende dal tipo di pigmenti contenuti, che sono essenzialmente due: le clorofille ed i caroteni. Il colore verde indica che l’olio è giovane, ricco di clorofilla ed è stato ottenuto da olive meno mature. Quando il colore è giallo, a prevalere sono i caroteni e non più la clorofilla. Se invece il colore dell’olio tende all’arancio-rossastro, significa che si è ossidato e non va utilizzato in quanto non più edibile;
  3. L’olio di oliva è un ottimo alleato dell’abbronzatura ed un ottimo sostitutivo di una classica lozione abbronzante in quanto contiene sali minerali che, non solo rendono la pelle liscia e morbida, ma le consentono anche di raggiungere un colorito dorato e luminoso;
  4. È un ottimo alleato alimentare per chi sta affrontando delle terapie oncologiche perché aiuta a diminuire le infiammazioni delle mucose;
  5. L’olio ha dei poteri afrodisiaci. È considerato un viagra naturale, privo di controindicazioni, capace di favorire la circolazione sanguigna. La vitamina E aumenta la produzione di testosterone e quindi favorisce l’attivazione del sistema riproduttivo;
  6. Un leggero “pizzicorio” in gola indica la bassa acidità e la spremitura recente delle olive. Ma a cosa serve misurare in laboratorio l’acidità di un olio? A definirne la percentuale di acido oleico e ad indicare la qualità del prodotto. Più l’acidità è alta, infatti, più l’olio è di scarsa qualità. Ad alzarla possono essere pratiche scorrette di produzione ovvero l’utilizzo di olive troppo mature, tempi eccessivamente lunghi tra raccolta e lavorazione delle olive.
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